Sostenere la libertà della scoperta
Il tempo quando lascia spazio alle occasioni di incontro sembra avere uno spessore diverso perchè si dilata con grande generosità in una dimensione tutta sua, più creativa. Tuttavia per avere il coraggio di mettersi in gioco occorre attingere alla bellezza della scoperta di tutto quanto è reale, cercato e condiviso con pazienza ma anche con infinito slancio emotivo. Investire su di un tempo di qualità implica prima di tutto puntare su affetti e volontà di mettersi in gioco per creare una nuova tappa delle proprie esperienze. Perchè trasmettere entusiasmo significa prima di tutto voler sperimentarlo e proprio da qui parte la costruzione del benessere ad ogni età. Anche i piccoli gesti quotidiani possono diventare importanti per sperimentare uno sguardo più attento alle occasioni di incontro. Imparare a guardare con occhi diversi l’eccellenza del quotidiano è sicuramente un privilegio. Del resto qualsiasi situazione che considera il dialogo come una nuova avventura punta costantemente sull’ascolto di sè e degli altri nel senso di accorgersi di quali emozioni e sensazioni si provano. Quindi consente di fare esperienza del tempo in modo significativo ma soprattutto disteso. Non si deve avere paura di “invadere” lo spazio degli altri perché si coltiva il rispetto reciproco quando si accolgono con interesse gli stati d’animo e le nuove occasioni senza pregiudizi e senza idee preconfezionate. Si ha il coraggio così di mettere tra parentesi tutto quanto è scontato. Se si impara a lasciarsi stupire dalla volontà di mettersi in gioco in modo creativo si fa esperienza di relazioni di qualità fatte di gesti sani, degni di nota e saldamente fondati sul valore di un rapporto che inizia a volte in modo inaspettato per dilatarsi nel tempo. Tra le tante condizioni che danno soddisfazione si potranno prendere in considerazione le quattro dimensioni che accompagnano ognuno di noi: le buone relazioni, le attività interessanti, la valorizzazione di sè grazie alle conferme degli altri e la possibilità di scoprirsi in modo assolutamente concreto nella realtà di spazi e luoghi concreti. L’educazione alle relazioni efficaci è una strada da percorrere con costanza prima di tutto attraverso un ascolto partecipato dove ciascuno da piccolo a grande può scoprire interessi e capacità personali. E poi non vi è una buona educazione se non ci si propone di valorizzare anche sogni, speranze e desideri riconoscendoli sostanzialmente, apprezzandoli, raccogliendoli ed orientandoli magari anche proiettandoli verso nuovi cammini senza riserve per l’età. Perchè insegnare a manifestarli avendone cura e profondo rispetto anche se troppo semplici aiuta ad aprirsi alle novità con fiducia. Il tempo dell’estate può essere una grande occasione per dare un nuovo slancio alle abitudini quotidiane, magari trovando una nuova forma ai riti che ognuno di noi si porta dentro e che sicuramente caratterizzano ogni famiglia. Fare ricorso alla pazienza è sicuramente un’arte specie quando si cerca di mediare tra esigenze diverse per trovare un passo comune, perchè non bisogna pensare che camminare insieme sia sempre scontato anche di fronte alle buone intenzioni. Ma modellare e formare abitudini dà sicurezza senza togliere libertà, anzi aiuta a guardare con maggior fiducia ed attenzione gli altri nella specificità di ogni età. Una risorsa inesauribile di gioia quella vera e non estemporanea, perché forte della certezza che ognuno potrà contare sugli altri e soprattutto saprà cosa aspettarsi da loro.
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